La Juventus ko contro una squadra di Eccellenza

Se la Juventus, campione d’Italia e semifinalista di Europa League, perde in un’amichevole estiva contro una squadra di Eccellenza, anzi una rappresentativa, per una volta passa in prima pagina il calcio dei dilettanti e di questo non possiamo che essere contenti.

E’ la dimostrazione che in campo conta esserci con testa e gambe e non importa il valore dell’avversario, conta l’umiltà di saperlo affrontare. La qualità dei nostri campionati dilettantistici è alta e proprio per questo motivo dispiace vedere in Serie A rose composte da stranieri per il 55 per cento. Una percentuale troppo alta, ingiustificata. Il valore degli stranieri nella massima serie è basso. Oltretutto questo provoca problemi a catena: siamo noi a dare una disciplina tattica a questi stranieri che quando tornano nelle loro nazionali portano in dote questi vantaggi, siamo noi a permettergli una crescita tranquilla, permettendo loro di sbagliare mentre bolliamo come scarso un italiano alle prime uscite non consentendogli di migliorare giocando partita dopo partita perché è così che vanno le cose. Tolti i dieci fenomeni che a 16 anni sono già da Serie A, la maggior parte dei giocatori raggiunge una maturazione calcistica tra i 25 e i 27 anni. Eppure noi alle prime gare sbagliate da un 20enne siamo pronti ad etichettarlo come inutile relegandolo in categorie inferiori a vita. Le società si buttano sui giocatori stranieri per catturare l’interesse del pubblico e pagare di meno un cartellino ma nel lungo periodo questo vantaggio viene a mancare. Mentre un giovane italiano è destinato a crescere, lo straniero una volta migliorato cambia aria magari a costo zero perché a fine contratto.

Torniamo alla Juventus battuta ieri dal Lucento, la squadra di un popolare quartiere di Torino. In campo sono scesi Storari, Motta, Sorensen, Ogbonna, Pepe, Marrone, Padoin, Giovinco, Tevez, Llorente e via dicendo. Giocatori strapagati, in alcuni casi gente ha vestito la maglia della propria nazionale. Eppure hanno perso contro dei dilettanti, è la bellezza del calcio. La stanchezza, la mancanza di forma, l’impiego di diversi giocatori della Primavera: tutti alibi per Massimiliano Allegri. In realtà ha vinto il Lucento per 3-2, viva il Lucento, viva il calcio dei dilettanti.

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