Coerver coaching, la tecnica al servizio del calcio

Far crescere un giocatore con una piramide in testa. Il Coerver Coaching è il sistema di allenamento calcistico più diffuso al mondo. Il concetto è semplice, se un giocatore migliora le proprie prestazioni di conseguenza migliorano quelle del gruppo. Come è possibile migliorare le prestazioni? Passo dopo passo. Oggi questo metodo è utilizzato dai più importanti club professionistici. Per le regioni Lazio, Campania e Toscana è Claudio D’Ulisse il responsabile in Italia.

A far nascere questo sistema di allenamento negli anni ’70 fu l’allenatore Weil Coerver, esasperato dal tatticismo. “La piramide di sviluppo di un calciatore” è tesa a migliorare la tecnica calcistica individuale.

IL COERVER COACHING A GUIDONIA

Si svolgerà lunedì 16 marzo alle 16 la conferenza stampa che annuncerà l’adesione della Scuola Calcio dell’Acd Guidonia Montecelio al metodo Coerver Coaching. Il responsabile del Lab360, Emanuele Restante, illustrerà le nuove direttive e presenterà la giornata del lunedì 23 marzo quando al Comunale di Guidonia ci sarà una dimostrazione pratica del nuovo metodo.

Il Coerver Coaching è il sistema di insegnamento del gioco del calcio più utilizzato del mondo attraverso lo sviluppo delle capacità tecniche e tattiche individuali e coordinative nato in Olanda negli anni ’70, all’interno di uno dei più importanti settori giovanili, quello dell’Ajax di Amsterdam.

Gli obiettivi, tra gli altri, sono legati allo sviluppo e al consolidamento delle capacità coordinative di base con e senza palla; al miglioramento del bilanciamento e della flessibilità articolare; ai programmi di allenamento fantasiosi e divertenti; allo sviluppo e al consolidamento della lateralità; al miglioramento della tecnica di gioco individuale e di squadra; al miglioramento della velocità.

Fondatore di questo metodo è Weil Coerver, ai tempi direttore tecnico del settore giovanile dell’Ajax di Amsterdam che, intuendo l’importanza della performance del singolo giocatore, sempre in funzione della collettività di gioco, studiò un metodo di allenamento che avesse come primo obiettivo lo sviluppo, il miglioramento e il consolidamento di tutte le capacità tecniche e tattiche individuali proprie del gioco del calcio.

Il metodo, in sintesi, si basa su una progressione didattica schematizzabile con la piramide. Prima fase: il controllo della palla. Seconda fase: ricezione e passaggio. Terza fase: movimenti uno contro uno. Quarta fase: velocità. Quinta fase: conclusione in rete. Sesta fase: attacco di gruppo con al massimo 5 giocatori. Se il singolo migliora queste fase, tutta la squadra di conseguenza migliora.

Di tutto questo e molto altro ancora si parlerà nella Sala dei Trofei dell’Acd Guidonia Montecelio il prossimo lunedì 16 marzo alle 16 in una conferenza stampa aperta a tutti gli addetti ai lavori con ospiti speciali.

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