Mattinata al Tribunale di Tivoli per l’ex allenatore biancoceleste Petkovic

Una mattinata al Tribunale di Tivoli, in questo martedì 19 luglio, per l’ex allenatore della Lazio Vladimir Petkovic, dal 2014 commissario tecnico della Nazionale svizzera che ha partecipato agli Europei di calcio che si sono svolti in Francia questa estate.

Nato a Sarajevo il 15 agosto del 1963, Petkovic è rimasto nel cuore dei tifosi della Lazio perché ha condotto la squadra biancoceleste alla vittoria della Coppa Italia nel 2013, battendo in finale per 1-0 la Roma nella storica partita disputata proprio all’Olimpico in un derby che ancora oggi è materia di discussione tra le tifoserie.

Due anni e mezzo fa, il 4 gennaio del 2014, Petkovic è stato licenziato per giusta causa dalla Lazio. Tivoli è stata decisa come sede di dibattimento su proposta della Lazio, considerando che il Foro tiburtino ha competenza su un vasto territorio che comprende anche Formello (sede del club biancoceleste). Celebre la giornata che sancì al Tribunale di Tivoli il salvataggio della Lazio in extremis con la spalmatura del debito accumulato dagli anni precedenti con una gestione di Sergio Cragnotti che continua a dividere la tifoseria, ancora incantata però quando si parla di calcio giocato e dei campioni che hanno vestito questa maglia in quegli anni.

A Petkovic mancano sei mesi di stipendio, chiesto un maxi risarcimento di un milione di euro nei confronti della società. In causa anche due suoi collaboratori: Antonio Manicone e Paolo Rongoni. Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha rivolto pesanti accuse all’allenatore, allo staff e alla Federazione elvetica. Evidentemente si tratta anche di principio.

Non si è visto il presidente Lotito, ormai di casa al Palazzo di via Nicolò Arnaldi. Petkovic è andato via alle 12 e 40, si è intrattenuto qualche momento a Tivoli e ha scattato selfie con i tifosi.

Soprannominato “Il Dottore”, il tecnico è in possesso di tre cittadinanze (croata, bosniaca e svizzera) e parla ben otto lingue: croato, bosniaco, inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo e italiano.

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