Vulpiani e il Guidonia ripartono dal gol al Fonte Nuova

Quando l’esultanza per un gol segnato non è solo un momento di felicità o di scarico della tensione accumulata nel corso dell’incontro, ma diventa un modo come un altro per togliersi qualche sassolino dalle scarpe o sfogarsi per qualche gesto o parola di troppo ricevuta nei propri confronti durante la settimana o durante la partita stessa, con la voglia di lasciarsi tutto alle spalle e ricominciare.

A scatenare il sentimento di rivalsa possono essere gli avversari, i tifosi, gli allenatori (non necessariamente quelli della squadra avversaria) oppure i media o la società di appartenenza.

Succede ai venerati campioni della Serie A come ai calciatori di categorie inferiori, perché in fondo tali emozioni appartengono all’essere umano e vengono espresse nel medesimo modo indipendentemente dalla categoria di appartenenza. Ecco quello che è successo al difensore del Guidonia Luca Vulpiani che, in occasione del fondamentale gol del vantaggio, siglato nella partita contro il Fonte Nuova, ha avuto un’esultanza a dir poco “polemica” come confermato, a chiare lettere, dal diretto interessato nell’intervista a fine partita (ai microfoni del reality show “Cuore Guidoniano” in onda ogni settimana su La Web Tv) che riportiamo in maniera asettica ed integrale e che cerchiamo di riassumere in poche righe.

La storia è quella tipica del mercato di “riparazione” nel quale le squadre cercano rinforzi per la seconda parte della stagione nella speranza di migliorare le prestazioni e la classifica rispetto al girone di andata. Nel nostro caso Vulpiani, capitano e colonna portante del Guidonia ed uno dei migliori difensori centrali della categoria, viene contattato da un’altra squadra che gli offre condizioni economiche migliori per poter vestire la propria maglia. In un campionato come quello di Promozione a volte l’aspetto economico può diventare importante come quello di giocare per obiettivi più prestigiosi della semplice salvezza, ma la volontà di andare via si scontra con il netto diniego imposto dalla società che, giustamente, visto il valore del giocatore, reputa Vulpiani un elemento indispensabile da cui non si può prescindere se si vuol puntare ad ottenere la permanenza nella categoria attuale.

Da questo nascono dissapori e contrasti che sfociano nella decisione della Società di levare la fascia di capitano a Vulpiani il quale, professionalmente, si mette a disposizione della squadra fino al gol di domenica e al successivo sfogo che rompe il silenzio nel quale si era trincerato e che, paradossalmente, si spera, possa rimettere le cose a posto per il prosieguo della stagione del Guidonia.

Di seguito l’intervista di Luca Vulpiani al termine della gara di campionato tra Guidonia e Fonte Nuova, vinta per 2-0 dai padroni di casa.


 

luca vulpiani

Vittoria importante per la squadra che dimostra di saper soffrire e vincere anche al di là del bel gioco. Merito di una maggiore convinzione che avete dopo questa serie di vittorie?

Oggi siamo stati fortunati, va detta quella che è la realtà oggettiva delle cose. Ci hanno messo in grande difficoltà, poi la partita è girata su un episodio. Abbiamo sofferto anche troppo per quanto siamo abituati a fare, nonostante le cose non siano andate benissimo nel girone di andata la solidità difensiva ci ha sempre contraddistinto. Oggi ha girato su un episodio e ce lo teniamo stretto ma per fare un girone di ritorno diverso bisogna migliorare e tanto.

L’anno scorso hai segnato sei gol, oggi torni a segnare, è qualcosa che avevate provato in allenamento oppure è dovuto al caso?

Ma guarda torno sulla cosa che ti ho detto prima, nel senso che è stato espulso il giocatore che mi marcava sulle palle inattive (Mori, nda) e quindi ho detto a Luciani di mettere la palla morbida sul secondo palo perché il loro portiere non aveva una fisicità importante e mi ha detto bene. Il gol mi mancava tanto ma, come ho detto all’inizio dell’anno, l’anno scorso è stata una stagione a sé; un difensore che segna sei gol è strano ma di certo smuovere la rete è sempre importante: dà fiducia, dà morale e sono contento.

A proposito del gol, esultanza abbastanza polemica

Esultanza molto polemica, perché io penso che in sede di mercato ho avuto delle richieste che potevano migliorare la mia condizione di vita, non calcistica perché io l’anno scorso sono rimasto qua in una condizione molto peggiore e tutti lo sanno; lo sa la presidenza, lo sanno i miei compagni che sono stati qua con me l’anno scorso. Quest’anno avevo chiesto di andare via, tanto si può dire non è un mistero, per migliorare il mio discorso di vita. Detto questo ho sempre detto che se fossi rimasto sarei rimasto con lo spirito, la voglia e la mentalità giusta, cosa che poi dimostra sempre il campo perché io sto benissimo con i compagni e con l’allenatore. Quindi finché io starò qua lotterò per ogni compagno dal primo al novantesimo ma, certo, c’è rammarico perché le cose potevano essere gestite meglio, così non è stato. Ripeto: si è detto, scritto e parlato troppo, però non c’è problema perché queste cose servono anche da stimolo, ce le teniamo, ti fortificano e si va avanti con il sorriso e la voglia di sempre. 

Rachele Scoditti

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