Ultimi mesi con la gestione al comune per il campo sportivo di Guidonia

L’amministrazione comunale di Guidonia Montecelio è intenzionata a riprendersi il campo sportivo guidoniano per gli ultimi mesi di questa stagione e cioè fino al 30 giugno, dando seguito alla sentenza del Tar che ha tolto la gestione all’Acd Guidonia. Il club è stato colpevole di aver pagato in ritardo alcune mensilità.

Sulle modalità di gestione per gli ultimi mesi saranno inserite alcune priorità come la precedenza a società appartenenti al comune di Guidonia Montecelio che non hanno in gestione altri impianti oppure lo stato di iscrizioni ai vari campionati agonistici.

Ha partecipato all’ultima commissione anche l’architetto Cristina Zizzari, su richiesta del consigliere comunale Simone Guglielmo (Partito Democratico) che però non ha preso parte alla seduta.

L’architetto Zizzari conosce tutta la vicenda, c’è la sua firma sugli atti per conto della città di Guidonia Montecelio. Tuttavia è lei stessa a riconoscere le contraddizioni della storia: “Il verbale di consegna di una sola pagina non conteneva patti chiari per le parti, a danno di tutti. Ci siamo mossi su atti inconsistenti”.

Pensate voi per chi, come l’Acd Guidonia, era chiamata a spendere soldi ogni mese per pagare l’affitto al “Comunale”, quello al “Fiorentini” di Montecelio per giocare le gare casalinghe (considerando che il sintetico del campo di Guidonia non è omologato), la manutenzione e la custodia. Eppure per alcuni mesi di ritardo la gestione (legittimata da un bando vinto) è stata tolta.

“Nel tempo – prosegue la Zizzari – gli uffici dei lavori pubblici hanno svolto i controlli sui lavori eseguiti”: questa la risposta dell’architetto alla domanda dei consiglieri sugli eventuali lavori svolti dal Guidonia e non comunicati.

Cioè, fateci capire un attimo: per la politica un’associazione vince un bando per la gestione di un campo sportivo che non può adoperare al massimo, se da bando vuole effettuare una miglioria non può farla, se vuole migliorare l’illuminazione oppure ad esempio il riscaldamento non può effettuare lavori senza autorizzazione.

Vi facciamo una domanda noi. Con la burocrazia attuale e, diciamolo, il totale disinteresse generale nei confronti dei problemi delle associazioni (come dimostrato da questa vicenda) sarebbero mai state prese in considerazione richieste di miglioria oppure sarebbero state cestinate le e-mail?

Comunque come detto la competenza è dei Lavori Pubblici.

Tutto questo mentre Claudio Caruso (Movimento Cinque Stelle) è ancora alla ricerca di chi ha autorizzato i lavori sulla pista d’atletica, dove oggi è presente l’asfalto. Non è stata di certo una scelta dell’Acd Guidonia, rispondiamo noi.

“Diventa impossibile gestire un settore quando si cambiano continuamente dirigenti e funzionari. Qui si spostano troppo facilmente le competenze”, la tirata d’orecchie conclusiva di Mauro De Santis (Polo Civico).

Il vero nodo da sciogliere diventa quello del bando, ne serve uno completo e in grado di garantire un futuro alla prossima società chiamata a gestire la struttura e ad effettuare investimenti di centinaia di migliaia di euro (soldi che l’Acd Guidonia ha già speso) con la possibilità di poterci rientrare. Noi restiamo a disposizione per dare il nostro contributo.

 

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