Tra due ore la finale di Coppa Italia d’Eccellenza: Tivoli-Civitavecchia

Saranno in molti a seguire la Tivoli Calcio 1919 in questa finale, la storica prima volta per gli amarantoblù nella Coppa Italia d’Eccellenza. Al “Tre Fontane” di Roma, tra due ore (alle 14.30 diretta sulla pagina Facebook “Lnd Lazio”), scenderà in campo una formazione offensiva, nonostante le assenze dell’attaccante Danieli per squalifica e del difensore Valentini. Dovrebbe partire dalla panchina De Sousa, non ancora al top della condizione. Sicuro il modulo che il mister Carlo Pascucci adotterà, il 4-3-3. I tiburtini non cambieranno la propria identità neanche di fronte all’esperienza del tecnico Massimo Castagnari e di un Civitavecchia sorprendente. “Anche loro fanno del gruppo il loro punto di forza – dichiara il direttore sportivo Enrico Pagliaroli -. Noi siamo consapevoli delle nostre capacità. Oltre allo strepitoso cammino in campionato abbiamo dato una dimostrazione del nostro valore superando turni difficilissimi in questa competizione e tutti in trasferta tranne la semifinale di ritorno. Abbiamo eliminato il Villalba, la Luiss, l’Atletico Lodigiani e l’Anzio sul loro campo per poi avere la meglio nel doppio confronto con la Lupa Frascati capolista di un altro raggruppamento”.

Domenica il Sant’Angelo Romano ha imposto il pareggio alla Tivoli, forse la vicinanza della finale ha influito sul gioco proposto dalla prima della classe: “Abbiamo deciso con l’allenatore di effettuare alcuni esperimenti giocando con otto under e ricevendo molte risposte positive – prosegue Pagliaroli -. Del resto fino a questo punto della stagione siamo sempre riusciti ad ovviare alle assenze. Tutti si sono fatti sempre trovare pronti al momento opportuno”.

Non sempre la Tivoli è riuscita ad impressionare con il gioco gli addetti ai lavori, il direttore Pagliaroli conosce il motivo: “Siamo pragmatici, andiamo dritti verso il nostro obiettivo. Sicuramente la finale contro il Civitavecchia sarà difficilissima, contro una grande squadra che applica un calcio collettivo e poi, conoscendo le difficoltà di una gara secca, non potremo commettere nessun tipo di errore. Ma noi siamo pronti: quest’anno vogliamo vincere tutto”. Ultimo doveroso pensiero a chi ha permesso tutto questo: “Un trionfo sarebbe bello: lo meritano la società, il patron, la città e i tifosi che sono sempre al nostro seguito”, conclude Pagliaroli.