“Lo strano caso di Hachim Mastour”, parte terza

Alla fine ha esordito prima in Nazionale rispetto alla sua squadra di club, lo “strano caso di Hachim Mastour” si è concluso come peggio non poteva per il Milan e per l’Italia. Sì, perché con quei pochi minuti disputati lo scorso 12 giugno con la maglia del Marocco in una partita valida per il girone F di qualificazione alla prossima Coppa delle nazioni africane allo stadio di Agadir, Mastour ha detto no all’Italia per sempre. Dopo aver giocato nelle giovanili azzurre, il giovane talento classe 1998 del Milan, secondo molti addetti ai lavori il più forte della sua generazione, potrà vestire solo la maglia della nazionale del Marocco. In quei pochissimi istanti di gioco, Mastour è entrato solo a due minuti dal termine, il ragazzo ha avuto modo di ricevere una standing ovation e di effettuare un passaggio di tacco per un compagno di squadra sulla corsia di destra.

Mastour in questa stagione non ha mai esordito in gare ufficiali con la maglia del Milan pur disputando tutti gli allenamenti nel periodo di perfetta forma fisica e le amichevoli dei rossoneri allenati da Filippo Inzaghi nel campionato 2014/2015, compresa quella di Natale contro il Real Madrid che aveva illuso un po’ tutti sul valore di Menez e compagni. Da segnalare che Mastour è rimasto a lungo ai box a causa di un brutto infortunio.

Il club del presidente Silvio Berlusconi spera di lanciare la giovane stella in questa stagione. Nei giorni scorsi Mastour è tornato anche a parlare con un caloroso in bocca al lupo per il nuovo mister Sinisa Mihajlovic. Il suo sogno? Quello di vincere il Pallone d’Oro. Tramite uno dei suoi sponsor, la Red Bull, Mastour ha avuto modo di incontrare anche il brasiliano Neymar, uno dei suoi idoli.

Intanto ha stabilito un record. La sua prima partita da professionista è arrivata addirittura con la maglia della Nazionale.

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