Mister Pirozzi, leader e sindaco vero nella tragedia di Amatrice

Un intero paese distrutto e sotto le macerie. Amatrice non sarà più la stessa dopo questo terremoto e lo stesso vale per il suo condottiero e sindaco Sergio Pirozzi, primo cittadino dall’8 giugno del 2009. Nella vita allenatore di calcio, con un passato nel settore giovanile dell’Ascoli e tanta Serie D, attualmente a Roma con la compagine del Trastevere.

Due colpi al cuore nella notte tra il martedì 23 ed il mercoledì 24 agosto. Alle 3.36 la prima scossa di magnitudo 6.0 e alle 4.33 la seconda di intensità 5.4. Epicentro ad Accumoli, vicino Rieti. Il sindaco di Amatrice, Pirozzi, è stato il primo a lanciare l’allarme. “Amatrice non c’è più”, la prima dichiarazione. Successivamente tutti si sono diretti verso i campi sportivi. Sergio Pirozzi, dimostrando praticità e senso di responsabilità, si è fatto forza nel dolore mettendosi in contatto con i canali di informazione attivi 24 ore su 24. Pirozzi con grande lucidità ha chiesto rinforzi e aiuti soprattutto provenienti dal cielo a causa delle pessime condizioni di accesso a causa dei danni provocati dal terremoto. Una voce nella notte, quella di Pirozzi, in grado di far comprendere la gravità della situazione e allo stesso tempo di infondere fiducia nei confronti dei soccorsi.

A seguire ore di lavoro ad aiutare persone sotto le macerie, alcune non sono riuscite a salvarsi.

Tutta Italia ha apprezzato il coraggio e la decisione di questo sindaco, Sergio Pirozzi. Ho avuto modo di conoscerlo sui campi da calcio, intuendo immediatamente le sue qualità umane. Un allenatore non deve mai distrarsi, recita uno spot in questi giorni in onda sulla pay tv. Pirozzi nel cuore della notte e con un cuore in lacrime, ha dimostrato una grande lucidità. Leader vero sul rettangolo verde, da ieri anche un sindaco da prendere come esempio positivo. Siamo tutti con te mister Pirozzi e con la tua Amatrice.

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