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Marco Guidi e un progetto Audace

La nuova frontiera del calcio sono i settori giovanili, elemento da prendere sempre di più in considerazione per due fattori: la crisi economica è forte e molti presidenti del calcio dilettantistico hanno esaurito le risorse economiche, anche quelle personali e di certo non è scritto da nessuna parte che devono continuamente utilizzarle per una squadra cittadina che durante la stagione si ritrova da sola a lottare per sopravvivere; in secondo luogo i pessimi risultati dei club in Europa e la figuraccia della Nazionale ai Mondiali in Brasile hanno spinto i vertici a prendere finalmente sul serio la problematica relativa agli investimenti sul settore giovanile.

Di questo ne è convinto il direttore sportivo Marco Guidi che nell’ultima assemblea elettiva del Comitato Regionale del Lazio presso il Grand Hotel Duca d’Este di Tivoli Terme è tornato sull’argomento: “Sono finiti i tempi d’oro per il calcio dei dilettanti. I problemi sono sotto gli occhi di tutti. Noi già da due anni abbiamo cambiato filosofia e i risultati ci stanno dando ragione”.

Il ds Guidi è al comando della nuova Audace Sanvitese Empolitana, l’anno scorso Empolitana Giovenzano, due anni fa Pisoniano. Il gruppo ha ereditato proprio la ex squadra del piccolo paese di 700 abitanti nella provincia di Roma, per anni finanziata da Manlio Cerroni, il “Re” delle discariche, colui che per anni ha tenuto in pugno i sindaci della Capitale e i Governi nazionali. Dalle sponsorizzazioni a pioggia ai progetti per andare avanti eppure, nonostante tutti i problemi, l’Empolitana l’anno scorso è riuscita ad alzare al cielo di Frascati la Coppa Italia di Eccellenza.

La nuova Sanvitese Empolitana ha collegamenti importanti, primo fra tutti quello con Filippo Galli, uno dei migliori difensori degli anni ’80, oggi alla guida del settore giovanile del Milan.
Certo, per allestire una squadra di Eccellenza, massima categoria regionale, occorre inserire in rosa anche qualche giocatore esperto. Ma Guidi è paziente: “Quest’anno è stata eliminata una categoria di Lega Pro. Dove andranno a finire 400 giocatori professionisti? In Serie D. Di conseguenza dalla Serie D all’Eccellenza scenderanno altrettanti validi giocatori che all’ultimo dovranno per forza di cosa stringere accordi per poter giocare”.