Il futuro dello sport e del calcio a Tivoli è legato ad una Fondazione

E’ il consigliere comunale e consigliere del sindaco per le politiche sportive Alessandro Baldacci ad illustrare il futuro dello sport a Tivoli: “Fin dal primo giorno la nostra Amministrazione ha lavorato per restituire alla comunità tutti gli impianti della Città dello Sport degli Arci. Il pieno utilizzo di tutte le strutture resta un nostro obiettivo fondamentale. Per questo ora che il Tar ha dato pienamente ragionale al comune, concentreremo i nostri sforzi per dare vita velocemente a una Fondazione, di iniziativa pubblica, alla quale chiederemo di aderire a tutte le associazioni e le organizzazioni sportive della città. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno lavorato e continuano a lavorare per questo progetto e in particolare vorrei anche sottolineare l’importante lavoro svolto dalle commissioni consiliari Lavori Pubblici e Cultura che hanno permesso di analizzare e approfondire la vicenda, dando un concreto contributo al raggiungimento di questo risultato. Per quel che riguarda l’impianto natatorio, vorrei rassicurare tutti gli utenti poiché sarà comunque garantita la continuità del servizio. Siamo certi che la Fondazione darà un grande impulso alla promozione dello sport in città”.

Le due sentenze del Tribunale Amministrativo di Roma pubblicate nella giornata di giovedì 7 aprile hanno ridato la Città dello Sport in mano al comune di Tivoli e questa mattina, venerdì 8 aprile, in una conferenza stampa a Palazzo San Bernardino l’amministrazione ha annunciato la volontà di creare una Fondazione dello Sport.

La Ss Lazio Nuoto che ha gestito gli impianti in questi anni ha pagato lo stato di abbandono del Palazzetto dello Sport e dell’Olindo Galli (fonte foto Wikipedia), si è concentrata solo sulla piscina, costruita in occasione dei Mondiali di Nuoto di Roma nel 2009.

Quindi ci sarà una Fondazione dello Sport che gestirà tutti gli impianti del comune. Per la Città dello Sport degli Arci attraverso l’aiuto dell’Asa si riporterà in vita un Palazzetto dello Sport abbandonato, si rivalorizzerà l’impianto calcistico dell’Olindo Galli, il rugby si prenderà il campo C. Per il Ripoli probabilmente tutto resterà in mano alla Css Tivoli che si è già mostrata disponibile ad aderire alla Fondazione. Nasceranno problemi a Tivoli Terme dove l’Albula ha già presentato un progetto e rischia di venire scavalcata dalla Fondazione in caso di mancata adesione.

Sicuramente la Fondazione garantisce un futuro dello sport a Tivoli, ma di quale qualità? Per il calcio, ad esempio, dove attualmente ci sono squadre come la Tivoli Calcio 1919, l’Estense Tivoli, il Villa Adriana e l’Albula in Prima Categoria, come si potranno affrontare le stagioni future? Solo una fusione che allo stato attuale è improbabile, considerando i rapporti, i sostenitori tiburtini potrebbero tornare a sognare in grande.

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