Il futuro calcistico dipende dalla gestione degli impianti

Chi non paga non gioca, l’indirizzo dell’Ufficio Sport della Città di Guidonia Montecelio è chiaro. La gestione degli impianti sportivi comunali è sempre la stessa: tariffe vantaggiose per le società, approvate dalla Giunta il 31 ottobre del 2014 con delibera numero 137. Ma il sistema presenta delle crepe e non sono tutti contenti. Giovedì 22 gennaio una delle tre società di calcio ha trovato il cancello chiuso, provvedendo immediatamente al pagamento delle rate mancanti. Ovviamente il gesto non è piaciuto ai vertici del sodalizio che da anni porta avanti con impegno e sacrificio una pratica sportiva molto seguita.

Ricordiamo, infatti, che la Città di Guidonia Montecelio presenta ben quattro squadre nei campionati regionali di calcio: il Montecelio Borussia (gare interne a Montecelio) e il Villanova (in casa al “Ferraris” di Villanova) nelle zone alte della classifica dell’Eccellenza, mentre la storica società del Guidonia (incontri casalinghi al “Comunale” di Guidonia) è in Promozione insieme al Villalba 1952 che gioca sul campo privato, “Ocres Moca” di Villalba, ma si allena a Montecelio. Annate sportive che richiedono investimenti importanti, soprattutto in tempi di crisi. Altre società militano in Prima (il Setteville e lo Sporting Guidonia) e Terza Categoria (Atletico Montecelio). Certo, per tutti gli appassionati il sogno è quello di vedere un’unica grande squadra nel comune capace di giocare nelle serie professionistiche, ma questa è un’altra storia (anche in questo caso il lieto fine potrebbe arrivare con un intervento deciso della politica). La gestione dell’assessorato di Andrea Di Palma stava portando avanti le idee dell’ex assessore Ernelio Cipriani, il lavoro ha subito uno stop a causa dell’azzeramento della Giunta voluto dal sindaco Eligio Rubeis e probabilmente alla ripartenza lo sport andrà in mano alla componente capitanata da Marco Bertucci.

Le modalità presentano aspetti positivi e negativi. Da una parte le società possono usufruire di campi sportivi in ottimo stato con tariffe davvero molto basse, dall’altra non possono contare su impianti in gestione e non hanno entrate a disposizione. In questo modo i presidenti delle associazioni sportive non hanno nessuna motivazione nell’investire sulle strutture, anzi, anche volendolo non possono farlo. Eppure anche per le società dilettantistiche per la sopravvivenza è diventato necessario trovare nuove forme di entrata perché per le famiglie diventa sempre più difficile riuscire a pagare completamente la quota annuale dei loro figli e gli sponsor sono sempre di meno anche per effetto delle nuove leggi e della mancanza di attivi nei bilanci.

Le società sportive fanno fatica, il conto è in rosso ed il futuro incerto.

Insomma, politicamente parlando: è davvero vantaggioso incassare qualche euro oggi per ritrovarsi un domani senza associazioni sportive sul territorio per un comune grande come quello di Guidonia Montecelio? Investire sullo sport significa anche puntare sul sociale e sulla salute dei nostri figli. I conti matematici dei ragionieri lasciamoli ai tecnici, la politica è in grado di dare le risposte giuste.

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