“Il Flaminio? Stiamo studiando le carte”

Negli ultimi giorni è scoppiato il caso Flaminio, lo stadio di Roma che ha ospitato gare di Serie A di calcio e match internazionali di rugby che vive nel degrado dopo anni di abbandono totale da parte di privati ed istituzioni. Erba alta, cancelli aperti, struttura in decadenza: uno scenario inconcepibile per un impianto che ancora oggi farebbe la sua bella figura. Il Flaminio, infatti, è uno stadio moderno e adatto per il nuovo calcio. Con 30mila posti a sedere e senza la pista di atletica non ha nulla da invidiare ad una struttura inglese che in Italia tanto ammiriamo. Basterebbero piccoli interventi di manutenzione e magari una copertura totale degli spalti per rendere il Flaminio nuovamente appetibile a società e sponsor.

Storico impianto della Lodigiani, il Flaminio è stato utilizzato da Roma e Lazio nella stagione 1989/1990 vista l’inagibilità dello Stadio Olimpico per effetto dei lavori in vista dei mondiali di Italia ’90. Oltre al rugby ha ospitato anche concerti di star come gli U2, Michael Jackson e i Rolling Stones.

“Stiamo studiando le carte. Sono in carica da poche ore ed è presto per parlare del futuro del Flaminio. Vediamo lo stato effettivo della situazione prima di prendere impegni”, le parole di questa mattina dell’assessore allo Sport di Roma Capitale Paolo Masini, fresco di nomina, a margine della presentazione dell’evento “We Run Rome 2014”.

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