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Il calcio secondo Tavecchio

E’ Carlo Tavecchio il nuovo presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Ci sono volute tre votazioni durante l’Assemblea Elettiva dell’Hotel Hilton di Fiumicino lunedì 11 agosto per battere la concorrenza di Demetrio Albertini, ex giocatore del Milan, della Lazio, del Barcellona e della nazionale italiana.

Il calcio italiano era rimasto senza una guida dopo le dimissioni di Giancarlo Abete dello scorso 24 giugno, conseguenza dell’eliminazione dal Mondiale della Nazionale allenata da Cesare Prandelli, anche lui subito dimessosi dall’incarico e oggi allenatore del Galatasary

Ecco una sintesi dell’intervento di Carlo Tavecchio: “Abbiamo dato una dimostrazione di serietà e democrazia. Desidero ringraziare chi mi ha sostenuto nei momenti difficili. Intendo essere il presidente di tutti. Ho tratto molti insegnamenti dalle vicende delle ultime settimane. Il mio modo di essere è ruvido, senza glamour, come qualcuno lo ha definito giustamente. Cercherò di cambiare. Le riforme del nostro sistema possono farsi solo insieme. Non esistono uomini della provvidenza e ricette magiche. Mi metterò subito a disposizione della Federazione. Ancora non ho stretto contatti con commissari tecnici per la Nazionale. Rimetteremo il gioco del calcio al centro delle nostre azioni”.

Tavecchio, reduce da una esperienza di 15 anni alla guida del calcio dei dilettanti, ha vinto nonostante il vento contrario dei media che nell’ultimo mese hanno criticato duramente il nuovo presidente per alcune uscite infelici come quella relativa all’eccessivo impiego di stranieri, un concetto secondo noi giusto espresso però in maniera sbagliata.

Al nuovo numero di via Allegri il compito di dare un seguito ai suoi proclami, tutti noi speriamo di vedere un cambiamento in questo calcio. L’Italia deve tornare ad avere un ruolo da protagonista nel mondo del pallone.