La bella favola di Tajarol

Una bella favola, iniziata nei campi in terra battuta della Promozione laziale e terminata (per ora) a Messina nel campionato di Lega Pro, nel calcio che conta, quello dei professionisti. Stefano Tajarol, nato a Roma il 31 luglio del 1981, attaccante della Lupa Roma, ha iniziato a segnare nei campionati di periferia e una volta effettuato il grande salto nei professionisti non si è fermato. San Cesareo e Palestrina le tappe più importanti della sua carriera prima della consacrazione con la Lupa Roma. “Un grande attaccante segna in tutte le categorie”, si diceva una volta, un detto reso valido da Christian Riganò, ve lo ricordate? Anche Riganò ha scalato tutti i campionati fino alla massima serie, battendo ogni volta i pessimisti a suon di rete ed esultanze. Dall’Eccellenza alla Serie A, poi nella Liga in Spagna, ritorno in Italia, ancora gol, anche in Prima Categoria. Per Tajarol la consacrazione è arrivata tardi, ma domenica a Messina, nel pareggio per 2-2, ha messo la sua firma.

Con il punto conquistato a Messina, la Lupa Roma si è portata a quota 4 dopo due giornate di campionato. Dopo aver subito lo svantaggio dopo cinque minuti per effetto della rete realizzata da Elio Nigro sugli sviluppi di un corner, la Lupa Roma è riuscita a ribaltare il risultato con Stefano Tajarol e Alessandro Celli. Di Giorgio Corona, un altro con il vizio del gol, il pareggio definitivo.

Ecco l’undici del mister Alessandro Cucciari, tra parentesi le sostituzioni: Rossini, Frabotta, Celli, Capodaglio, Conson, Cascone, Prevete, Raffaello, Tajarol (20’ st Testardi), Perrulli (40’ st Pasqualoni), Moras (23’ st Leccese). Ammoniti Tajarol e Celli, gli autori dei gol.

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