“Adesso basta”: il Villalba Ocres Moca contro gli strumentali attacchi della politica

“Adesso basta”. Perdono la pazienza i dirigenti dell’impianto Ferraris Villanova dopo l’ennesima dichiarazione rilasciata dal politico di turno a favore della neo costituita Asd Villanova, associazione che rivendica un posto al sole senza averne diritti e senza voler pagare gli onerosi doveri (del canone). Avendo partecipato senza successo al bando ad evidenza pubblica indetto dal Comune di Guidonia Montecelio, l’Asd Villanova continua a bussare a tutte le porte politiche della città pur di ottenere una forzatura a discapito di altre associazioni del territorio. Le 16 ore previste dal bando, infatti, sono destinate a tutte le associazioni che ne vogliano far richiesta, non di una sola, in base alla disponibilità residua del Villalba Ocres Moca 1952, che si è aggiudicata il bando vantando requisiti di gran lunga superiori rispetto alle altre partecipanti.

“E’ ora di fare chiarezza – affermano Pietro Scrocca e Mauro D’Autilia, presidenti del Villalba Ocres Moca 1952 – ci siamo aggiudicati un bando in maniera trasparente, pagheremo per questo un canone annuo e tutte le spese accessorie alla città di Guidonia Montecelio per i prossimi cinque anni. Le altre associazioni che hanno partecipato, non hanno vinto perché avevano requisiti inferiori ai nostri e quindi un punteggio distante da quello assegnato a noi. Ivi inclusa l’Asd Villanova, costituita proprio per partecipare al bando. Il vecchio Villanova, e’ bene che lo sappiano i cittadini e i politici che sperano di fare demagogia con dichiarazioni mediatiche di risibile contenuto, non esiste più. Il titolo e la proprietà si sono trasferiti a Roma. Il Ferraris Villanova ha ora una gestione grazie ad un bando ad evidenza pubblica, non per chiamata diretta, come qualche vecchio dirigente dell’Asd Villanova voleva avvenisse. Dopo le ultime, discutibili e decisamente fuori luogo dichiarazioni date in pasto alla stampa, la associazione Villalba Ocres Moca 1952 si riserva il diritto di adire alle vie legali contro chiunque getti ombre sulla liceità della nostra gestione. E’ bene si sappia che nell’impianto Ferraris si fa sport e non politica. Ai politici di turno consiglio di gettare una rapida occhiata al bando e al contratto che vincola le parti, cui possono accedere senza problemi. Non serve studiarle, sono chiare. Capiranno non solo di aver sposato una causa non meritevole, ma soprattutto di essersi esposti ad una magra figura che rischia di togliere loro credibilità e voti”.

Tra i politici che sono intervenuti sul tema gli ex consiglieri comunali Patrizia Carusi ed Emanuele Di Silvio del Partito Democratico.

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