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Anticoli Corrado, un progetto che si basa sui giovani del paese

Un viaggio nel calcio nella Valle dell’Aniene in questo periodo difficile, con lo stop imposto a causa dell’emergenza sanitaria. A rendere tutto possibile la testata giornalistica AnioNews con gli articoli di Luigi Trombetta. In questa prima puntata spazio all’Anticoli Corrado con l’intervista al presidente Fabrizio Proietti, pubblicata nel numero 28 della rivista.

Anticoli Corrado è un comune di 836 abitanti sulla riva sinistra del fiume Aniene, raccolto su una collina a 508 metri sul livello marino medio, con una piazza forse tra le più belle del Lazio, famosa per le modelle che posavano presso gli studi degli artisti romani. La società di calcio ha sempre disputato campionati di buona levatura tra la Terza e la Seconda Categoria. E’ d’obbligo ricordare nella storia anticolana del calcio il Maestro Gino Battisti di Roviano che ha ricoperto tutte le cariche presso questa società, da quella di allenatore fino a quella di dirigente, insieme ad Alessio Cecili di Agosta, capace di distinguersi sia da calciatore che da allenatore, oppure il presidentissimo e appassionato Gianfranco Massimiani.

Prima di parlare del Fabrizio Proietti presidente dell’Anticoli Corrado, parlaci della tua carriera di calciatore e poi allenatore.

“Ho iniziato la carriera da calciatore nella Pro Tivoli, poi sono passato alla Tivoli Calcio 1919, quindi a Genzano, poi al San Lorenzo di Roma e quindi a Carsoli. Ad Anticoli Corrado ho fatto sia il giocatore che l’allenatore. Ho guidato anche Carsoli, Mandela, Arsoli, Vicovaro e Subiaco. Dopo aver chiuso la carriera di allenatore ho chiesto di fare il dirigente ad Anticoli perché ero rimasto molto legato all’ambiente per poi passare a fare il presidente”.

La realtà Anticoli Corrado: come è iniziata questa avventura?

“Tutto è dovuto ai buoni rapporti che ho avuto con la dirigenza, sia da giocatore come da allenatore. E’ tutto iniziato nel 1984/1985 quando abbiamo vinto subito il campionato di Terza Categoria, ma l’esperienza in Seconda è andata malissimo. Sono andato via e dopo una decina di anni mi hanno richiamato. Abbiamo ricostruito la squadra che era ridotta ai minimi termini con l’inserimento di mio figlio Fabio e il portiere Peara di Subiaco. Così siamo arrivati quarti in Seconda Categoria”.

Ambizioni per il futuro del tuo club?

“Stiamo puntando sui ragazzi di Anticoli, dai 18 ai 23 anni, senza prendere giocatori da fuori. Eravamo circa 30 tra giovani e anziani, tutti di Anticoli Corrado, compreso il mister. Stavamo progettando il coinvolgimento degli abitanti di Anticoli per la squadra prima dell’inizio di questa emergenza sanitaria”.

Il comune in che modo vi aiuta nella gestione del club?

“Tantissimo, il comune ci aiuta in mezzi e anche e soprattutto in modo finanziario”.

Un ricordo di Renzo di Arsoli che è venuto a mancare da poco, da parte di un grande amico.

“Una persona squisita, sempre a disposizione di tutti. Renzo ha sempre sostenuto le attività sportive della Valle dell’Aniene. E’ stato ideatore dell’Ottobrata Arsolana, una gita con pranzo, a cui partecipavano tante persone da Subiaco a Mandela e si viveva un momento conviviale unico. Ha pubblicato numerosi opuscoli durante l’estate narrando le tradizioni arsolane dalla cultura alla cucina. Amico di Francesco Graziani, conosciuto grazie ai rapporti di Mediaset, considerando che lui curava la manutenzione e l’installazione delle antenne televisive e radiofoniche della Valle dell’Aniene. Un personaggio unico che si è fatto volere bene da tutti”.