Amministrazione nel pallone: la reazione della politica al “caso” del Comunale di Guidonia

Sapevo di andare incontro a critiche feroci, accade sempre quando scrivi la verità e quando i politici non riescono ad assumersi le proprie responsabilità. Proprio ieri ho raccontato in maniera precisa perché il “Comunale” di Guidonia rischia di perdere il vero calcio, quello dei campionati agonistici. Sinteticamente: occorre rifare il sintetico. Invece di pensare a trovare fondi o strade alternative ascoltando i consigli di una storica società come il Guidonia (che ha contribuito alla costruzione dello stadio a suo tempo con gli imprenditori a capo del sodalizio e in questi 50 anni ha effettuato numerosi lavori di manutenzione oltre a pagare i numerosi affitti), l’amministrazione grillina in questi mesi ha solo colto l’occasione di un pagamento in ritardo per mandare in morosità il club che ha poi perso il ricorso al Tar.

Il “Comunale” di Guidonia, uno stadio da difendere e valorizzare

LE PROMESSE NON MANTENUTE – Il presidente Giuseppe Bernardini ha più volte incontrato in questi mesi i dirigenti che si sono succeduti, l’assessore allo sport, il sindaco Michel Barbet e più volte è tornato a casa sereno perché rassicurato dalle parole di chi avrebbe dovuto trovare una soluzione. La prima doccia fredda è arrivata a primavera dell’anno scorso, quando alle promesse dell’inserimento del rifacimento del sintetico nel programma triennale è arrivato lo “zero” inteso come euro nella voce desiderata. A difendere la giusta causa sportiva il solo consigliere Mauro De Santis (Polo Civico).

Un danno non da poco per la società, costretta a disputare la stagione 2017/2018 da “zingari”, allenandosi al “Comunale” e giocando al “Fiorentini”, pagando così due affitti.

Solo in estate, e per evitare un danno erariale, è stata pagata la somma al Comitato Regionale Lazio, dove il comune era in ritardo di quattro anni, con uno sconto offerto dal presidente Melchiorre Zarelli del 50 per cento, passando così da 4mila euro a 2mila. Si tratta di mille euro l’anno che ogni proprietà dell’impianto sportivo deve dare al Comitato che gestisce i campionati dilettantistici della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Un versamento che doveva anticipare l’interesso dell’amministrazione a sfruttare l’ultimo anno di proroga per giocare al “Comunale” nella stagione 2018/2019. Interesse che non c’è stato, solo menefreghismo e false promesse. Tutto questo mentre al Guidonia si era creato un doppio danno: la mancanza della gestione per l’impianto dopo la vittoria nel bando datata 2015 e l’assenza di certezze con l’incapacità di dare risposte sul futuro ai tesserati e alle famiglie.

LA CORRETTEZZA DEL GUIDONIA – Di fronte ai genitori che chiedevano spiegazioni il Guidonia, fino ad oggi, non ha mai messo in piazza i problemi politici. Ai genitori spesso ha preferito non rispondere (facendo una brutta figura) pur di passare come un’associazione politica. Poteva organizzare manifestazioni e portare i bambini in piazza, ma ha deciso di non farlo.

IL SINTETICO COME PROBLEMA PRINCIPALE – Il sintetico è da rifare perché è scaduta l’omologazione, da legge dieci anni più tre al massimo da proroga. Il “Comunale” ha ancora a disposizione un altro anno di proroga (come sopra detto non sfruttato e non capiamo per quale motivo), ma va trovato un modo per rifare il manto.

Il Guidonia ha proposto di tutto, l’amministrazione comunale potrebbe usufruire di numerosi vantaggi e potrebbe partecipare a bandi eppure in questo anno e mezzo non ha mosso neanche una penna. Stesso comportamento del Commissario che come sappiamo ci pensa sempre bene a fare investimenti.

LA COMMISSIONE SALTATA – Lo scorso martedì 15 settembre si doveva affrontare questo argomento in Commissione, già chiusa al mio arrivo. Quando ho varcato la porta, dopo aver bussato, nell’ufficio di piazza Due Giugno, l’assessore allo Sport non mi ha riconosciuto (stento a crederci dopo averla intervistata il giorno del suo insediamento ed essendo il direttore responsabile di “AnioNews”, una delle ultime riviste mensili e di 24 pagine del territorio, oltre ad aver messo la firma su centinaia di articoli del Corriere dello Sport). Ma questa è un’altra storia, se l’assessore al comune di Guidonia Montecelio non legge i giornali non è certo un bel vanto per l’amministrazione.

Tuttavia rientra nel comportamento ostile del Movimento Cinque Stelle verso i giornalisti. Nello stesso giorno della commissione il fondatore del Movimento Beppe Grillo è stato contestato ad Oxford sui vaccini, in un incontro dove lui non aveva voluto giornalisti in platea, mentre Rocco Casalino era impegnato a stilare un report sull’informazione locale e sui professionisti ostili.

Il consigliere guidoniano Claudio Caruso ha messo in dubbio quanto da me scritto (una “favola” secondo lui, speriamo a lieto fine per i guidoniani e non per chi vuole sperperare anni d’investimenti e di sacrifici), ma non posso che confermare e ribadire che nel corso della chiacchierata non è stata avanzata nessuna proposta seria sul rifacimento del sintetico e da parte dell’assessore non ho notato nessun vero interesse tanto che si è anche allontanata.

L’unico che ha preso la difesa dell’Acd Guidonia per quanto fatto fino ad oggi, augurandosi di vederla terminare la stagione, è stato Mauro De Santis con queste semplici ma chiare dichiarazioni: “Già di fronte al problema del Villalba Ocres Moca 1952 sulla presunta morosità del Ferraris (poi smentita dal Tar) in questa Commissione avevamo cercato di tutelare l’attività agonistica della società e quindi dei tesserati portandola a fine stagione: dovremmo fare lo stesso per il Guidonia. Inoltre la società continua a pagare, cacciarla potrebbe essere solo un danno economico per l’Ente”.

IL PARTITO DEMOCRATICO – Più criptico l’intervento del consigliere comunale Mario Lomuscio (Partito Democratico) che gentilmente ha chiesto di precisare i termini del suo intervento e noi con piacere riportiamo: “Ho semplicemente chiesto chiarimenti all’assessore (non pervenuti) e invitato l’amministrazione ad affrontare e risolvere la problematica, tenendo conto delle esigenze dei cittadini ma anche del dettame di un provvedimento emesso da un’autorità giudiziaria. Ovvero trovare una soluzione che possa garantire il servizio nel rispetto delle norme. Mi auguro che la situazione venga risolta e resto a disposizione per gli adempimenti del caso. Voglio infine precisare come questa tematica per il sottoscritto è influenzata anche da un pizzico di nostalgia, vale a dire per il ricordo di quando, da bambino, andavamo la domenica a tifare per il nostro Guidonia. Bei tempi”.

Perfetto consigliere. Una sola piccola precisazione: il provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria riguarda una morosità (sanata in parte addirittura dopo sette giorni) dopo due anni di triplo pagamento (affitto al “Comunale”, al “Fiorentini” di Montecelio e pagamento della manutenzione) e la mancanza di vera gestione garantita da un bando vinto dal Guidonia nel 2015. Un bando che proponeva numerose forme di vantaggio per tutti, anche economiche per l’Ente e di crescita con più entrate per la società.

FRATELLI D’ITALIA – Simpatica la locandina pubblicata da Fratelli d’Italia con Michel Barbet nei panni di Oronzo Canà ed il titolo nostalgico “L’amministrazione nel pallone”, ora anche hashtag. “Non sono un grande appassionato di calcio, ma la situazione che sta vivendo Guidonia Montecelio mi ricorda tanto quando l’allenatore, dopo una lunga serie di sconfitte, prova a cambiare modulo e giocatori. Caro Michel Barbet, c’è un piccolo particolare, qui non si vince o si perde una competizione sportiva, qui ci va di mezzo il bene di una intera città”.

UN RICORSO DA EVITARE – Il Guidonia Calcio ha fatto una stima dei danni subiti dal 2015 ad oggi e potrebbe presentarla al Consiglio di Stato (parliamo di centinaia di migliaia di euro), anche se è intenzionata ad evitare questa strada (a pagare gli errori dei politici e degli uffici sarebbero i cittadini e questo non è giusto) di fronte ad un corretto comportamento dell’amministrazione comunale che fino ad oggi è (purtroppo) mancato. C’è sempre tempo.

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